lunedì 2 gennaio 2017

Nanni Svampa canta Brassens


Nanni Svampa nasce a Milano il 28 febbraio 1938, nella zona di Porta Venezia. Il piccolo Nanni, durante la guerra si trasferisce sul Lago Maggiore, vicino a Varese: la possibilità di vivere per qualche anno, in un mondo contadino, ingenuo e genuino al tempo stesso, gli permette di prendere contatto con un mondo completamente diverso da quello di Milano, già grande città, e di assaporare negli anni dell'infanzia, il gusto per le piccole cose, e l'amore per le zone del Lago Maggiore, che gli resteranno nel cuore e saranno spesso fonte di inspirazione. Finita la Guerra, Nanni torna a Milano dove frequenta il liceo scientifico. In seguito, convinto dal padre ragioniere, si iscrive alla Bocconi di Milano, presso la quale consegue una laurea in Economia e Commercio, ottenuta poco prima di partire per il militare; laurea che gli sarà però poco utile nella vita d’artista. 


Nel 1959 ancora studente alla Bocconi, si esibisce con il gruppo “I Soliti Idioti”, per debuttare realmente sulla scena teatrale nel 1960 con la satira musicale “Prendeteli con le pinze e martellateli”, rappresentata al Piccolo e al Gerolamo, insieme ad alcuni amici dell’ Università tra cui Nuccio Ambrosino. Nanni stesso definisce "un po' goliardici" i suoi primi spettacoli, tanto che farà presto l'incontro con una canzone più "seria" intorno al 1960, con la scoperta della canzone di Georges Brassens. Il suo interesse per la divulgazione dell'opera di colui che considera come un maestro lo porta, durante il militare, a tradurre molti dei brani di Brassens in milanese. Questo si rivelerà un utile esercizio di espressione dialettale, contribuendo ad avvicinarlo alle canzoni popolari della sua regione e della sua città. Nel 1964 Svampa interpreta il cantastorie ne “Il Tarfante” di Ambrosino. E' dello stesso anno il suo primo disco, contenente 12 canzoni tradotte in milanese: una sorta di tributo al chansonnier francese Georges Brassens, dal titolo: “Nanni Svampa canta Brassens”.


Nanni Svampa canta Brassens l'è ona serie de trii album del cantant milanes Nanni Svampa, sortii foeura in del 1971. Come che 'l spiega el titol, el se tratta de cover del cantant frances Georges Brassens, voltaa in lombard (e portaa in del contest milanes) del Svampa, che l'era on grand amirator de la soa oeuvera. L'unega canzon voltada in italian a l'è Concorrenza sleale.


LINK

Vol. 1 - 1964
I assassitt (L'assassinat)
Canzon per el rotamatt (Chanson pour l'Auvergnat)
Poer Martin (Pauvre Martin)
L'erba matta (La mauvaise herbe)
Doman te porti a ballà (J'ai un rendez-vous avec vous)
El testament (Le testament)
El bamborin de la miee d'on ghisa (Le nombril des femmes d'agents)
Pelanda tì (Putaine de toi)
El gorilla (Le gorille)
La Ginetta (Marinette)
La prima tosa (La première fille)
Mì sont on malnatt (Je suis un voyou)





Vol. 2 1967
El rochettee (Le mauvais sujet repenti)
Donne di piacere (Le complaint des filles de joie)
L'era on bell fior (Une jolie fleur)
El desgrazziaa (La mauvaise réputation)
Pien de corna (Le cocu)
El pastizzon
El temporal (L'orage)
Purghi i mè peccaa
L'ombrella (Le parapluie)
Al mercaa de Porta Romana (Hécatombe)
El beccamort (Le fossoyeur)
La tetta de carna e la tetta de legn



LINK

Vol. 3 1971
La vocazion (Le mécréant)
La donna de cent cinquanta franch (La fille à cent sous)
Bonomm (Bonhomme)
La guerra del desdott (La guerre de 14-18)
I mè moros d'on temp (Les Amours d'antan)
I panchett (Les amoureux des banc publics)
La Rita de l'Ortiga (Brave Margot)
Madonna varda giò (La prière)
El sposalizi (La marche nuptiale)
Visin al mè lares (Auprès de mon arbre)
La mia ganza (La  traîtresse)
Concorrenza sleale (Concurrence déloyale)

Post by Grog

5 commenti:

  1. Che onore, il 2017 apre con un mio post ... grazie e buon anno!

    RispondiElimina
  2. Post interessante da ascoltare. Un buon debutto nel 2017.

    RispondiElimina
  3. A suo tempo avevo acquistato una raccolta in vinile di Svampa che canta Brassens: che piacere riascoltare queste delizie, compresa quella chicca intitolata Concorrenza sleale. Un plauso immenso a Grog.

    RispondiElimina