lunedì 20 febbraio 2017

Serie "Bootleg" n. 232 - Pino Daniele - 1981 - Live Teatro Ariston, Sanremo

First time on the web


TRACKLIST:

01. Terra mia / Appocundria / Putesse essere allero
02. Je so' pazzo
03. Un giorno che non va
04. Have you seen my shoes
05. Che te ne fotte
06. Napule è
07. Yes i know my way
08. Chillo è nu buono guaglione


FORMAZIONE

Pino Daniele - voce, chitarra
Rino Zurzolo - basso
James Senese - sax tenore
Tony Esposito - percussioni
Tullio De Piscopo - batteria
Joe Amoruso - tastiere


Dopo la scomparsa di Pino Daniele avvenuta poco più di due anni fa (era la notte del 4 gennaio 2015 quando i notiziari riportarono il triste evento) sul web sono spuntati come funghi numerosi concerti live, in particolare quelli del periodo '1981-82. Il team della Stratosfera ricordò la scomparsa di Pino Daniele con una serie di robusti post, riservando particolare attenzione allo storico "Vai Mò Tour" del 1981, dove Pino, grazie anche alla formazione che lo supportava, raggiunse l'apice della musicalità. Vi rimando alla rilettura di quelle pagine.

Bene, a distanza di due anni da quella data mi piace ricordare la grandezza di Pino Daniele attraverso la pubblicazione di questo concerto, di cui non ho trovato traccia sul web, se non per un paio di brani tra i quali Chillo è nu buono guaglione, posto a chiusura del concerto (l'ho preso dal tubo dato che nella mia registrazione era tagliato). Il recupero di questa registrazione è fortuito. Il ritrovamento di uno scatolone zeppo di cassette (le famose C60 e C90, molte delle quali con un po' di muffa sulla custodia) contenenti concerti live registrati un po' ovunque nel corso del tempo, mi ha portato a riscoprire questo concerto del 1981  trasmesso dalla RAI TV all'epoca. Sul web ho visto che qualcuno lo ha datato 23 (o 29) giugno 1981, ma non ho certezze al riguardo


La location è il Teatro Ariston di Sanremo e l'anno è sempre quello del "Vai Mò Tour". Peccato che la registrazione abbia in alcune parti un fruscio di sottofondo un po' fastidioso. La scaletta è bellissima, e spicca una lunga versione di Yes i know my way. Sono certo che perdonerete la qualità non eccelsa del suono a fronte di un documento inedito che fotografa il grande Pino Daniele in uno dei momenti più alti della sua carriera musicale.

Buon ascolto



Post by George

sabato 18 febbraio 2017

Ciampini & Jackson - 1975 - Ciampini & Jackson - REUPLOAD with new bonus tracks


TRACKLIST:

Side A
01  The Entertainers
02  A Song for Everyone
03  Nightmare
04  Fool's Calypso
05 The Continuing Legend of Icarus

Side B
06  Many Other Things
07  Pepperbox Express
08 Climbing Roses
09 Madame la Rue
10  Morning's Song

Bonus tracks - Live Sporting Club, Santhià, 1° maggio 1975 (open act Soft Machine)

11 The Entertainers
12. Hello Mary Lou


Il casuale ritrovamento della Mc contenente la registrazione originale del concerto dei Soft Machine allo Sporting Club di Santhià, oggetto di un post nella serie "Historic prog bands live in Italy", mi ha portato ad una piacevole scoperta. Ho ritrovato dopo più di 40 anni uno spezzone dell'open act di Ciampini & Jackson, due brani che non ricordavo assolutamente di avere registrato. Oddio, ad onor del vero gli sconosciutissimi Ciampini & Jackson suonarono quattro o cinque brani in tutto, ma per qualche ragione (forse proprio perché sconosciuti) mi limitai a registrare solo questi ultimi due. Si tratta di The Entertainers (qui annunciato come il prossimo 45 giri - che invece non venne mai stampato) e di Hello Mary Lou, ennesima cover del celebre brano di Ricky Nelson. Per non limitarmi a pubblicare due soli brani (seppur first time on the web) ho pensato di fare il reupload dell'intero disco, postato sulla Stratosfera nel 2013 ma con il link inattivo da tempo. Per la lettura della recensione dell'album vi rimando a quella pagina che troverete qui.

Le dieci tracce, raggruppate nelle due facciate, le ho rippate dal vinile originale, dal momento che l'album non è mai stato ristampato in CD. Sul disco Claudio Ciampini e Ronnie Jackson suonano le chitarre acustiche (oltre a cantare). Li accompagna Claudio Fabi alle tastiere.


Il reupload non include volutamente le bonus tracks presenti nel vecchio post, limitando la sfera dei brani presenti alla sola produzione del 1975 e creando così una "new edition" del disco.

Buon ascolto



Post by George

venerdì 17 febbraio 2017

Bulldog - 1976 - Explosive


TRACKLIST :

01. Alleluja
 02. La Porta Dell'estate
03. Geronimo
04. Jennifer
05. Il Villaggio
06. Candida
07. In My Dreams
08. Chicken Every Day
09. A Man Before Your Time
10. La Cattedrale
11. Alleluja (Ripresa) 


Disco strano questo dei Bulldog, naturali discendenti dei Ping Pong, ma che nel complesso non va del tutto sottovalutato, se non fosse altro per l'estrema professionalità che trasuda. Ottimo l'attacco hard rock di "Alleluja", pezzo con evidenti influenze dei Queen e classicheggianti e che alla fine lascia un buon sapore in bocca. Si prosegue con l'inizialmente gradevole "La Porta Dell'estate", che però poi trascende velocemente verso sonorità troppo facili. Meglio va con il quinto pezzo, "Il Villaggio", che ricorda un po' il soft prog di gruppi come i Celeste, e con la bella ballad "In My Dreams". Sicuramente va citato anche il soft rock di "A Man Before Your Time", con un sapore west coast che poco a a che fare con l'italia, visto anche l'uso della lingua inglese (reiterato in diverse canzoni, come era uso anche negli album dei Ping Pong). Altra menzione, qui con lode per l'interessante "La cattedrale", con un ottimo lavoro di chitarra e flauto ed un bellissimo stacco musicale verso i 2/3 del pezzo, forse la canzone più prog dell'album. E gradevole è anche la chiusura con la ripresa di "Alleluja" che ci riporta idealmente all'inizio dell'album. Il resto, seppur indubbiamente ben suonato, prodotto e cantato, serve alla vendibilità del prodotto. Si va dalla dolcezza facile della ballad "Jennifer" all'Indian-dance di "Geronimo" (decisamente meglio avevano fatto gli Osage Tribe, alle cui sonorità qui veniamo decisamente riportati, al limite del plagio, ma è moda chiamarli omaggi, ascoltate questa e "Hajenhanhowa" e ditemi) alla demenzialità della, non so come dire, chicken-dance letteralmente a ritmo di coccodè di "Chicken Every Day". Alla fine, se tiriamo le somme, ben 6 brani su 11 sono degni di mezione, siamo quindi oltre il minimo sindacale del 50% (anche se di poco a dire il vero, l'ago della bilancia è spostato di un paio di grammi grazie alla reprise finale del primo brano, di un solo minuto di durata): abbiamo visto ben di peggio, per cui l'ascolto è consigliato...

I BULLDOG :

 Giorgio Bertolani (voce)
Mauro Falzoni (chitarra)
Celso Valli (tastiere)
Paride Sforza (sax, clarino)
Alan Taylor (basso, voce)
Roberto Poli (batteria)

Doveroso citare l'amico Augusto Croce, dal quale ho preso la formazione del gruppo e che ha dedicato qualche riga ai Bulldog su Italianprog: "Comprendendo la maggior parte dei componenti dei Ping Pong, questo gruppo ha seguito la loro abitudine di alternare con disinvoltura brani di rock e di pop commerciale. I Bulldog hanno pubblicato tre LP e molti singoli, perlopiù colonne sonore, intorno alla metà degli anni 70."


Post by Captain

martedì 14 febbraio 2017

Serie "Historic prog bands live in Italy" - Capitolo 18 - Asia live Teatro Lampugano, Milano, 19.10.1982 (1st italian tour)


Questa volta i protagonisti della serie "Historic prog bands live in Italy" sono nientemeno che gli Asia, in questo spettacolare concerto del vivo che si è svolto a Milano, al Teatro Tenda Lampugnano, il 19 ottobre 1982. Si tratta del primo tour in assoluto degli Asia su scala internazionale, tour che toccò l'Italia per sole due date: Bologna, il 18 ottobre e Milano il 19 ottobre. La longevità di questo supergruppo ha quasi dell'incredibile. Formatisi a Londra nel 1981, tra alti e bassi, scioglimenti e reunion, cambi continui di formazione, è ancora oggi in attività. Pochi giorni fa, il 10 febbraio, è stato pubblicato "Symphonia", registrato dal vivo in Bulgaria nel 2013. Giusto per non farsi dimenticare. Qui troviamo gli Asia nella loro formazione originale, composta da due ex Yes, Steve Howe e Geoff Downes (quest'ultimo già membro dei Buggles, quelli del 'Video Killer'), un fuoriuscito dagli E.L.&P., Carl Palmer, e un ex King Crimson , John Wetton (a cui dedichiamo un ennesimo omaggio a seguito della sua recente scomparsa). Evito accuratamente di tracciare la lunga e tortuosa biografia degli Asia che troverete facilmente in una miriade di siti internet e che conoscerete tutti quanti, anche meglio di me. Diamo invece spazio alla musica.


TRACKLIST CD1:

01 Intro / Time Again 
02 Wildest Dream 
03 Without You 
04 Steve Howe acoustic set 
05 Midnight Sun 
06 Only Time Will Tell 
07 One Step Closer 
08 The Smile Has Left Your Eyes 


TRACKLIST CD 2:

09 Cutting It Fine I 
10 Cutting It Fine II 
11 Geoff Downes solo keyboards 
12 Here Comes The Feeling / 
13 Carl Palmer solo drums 
14 Sole Survivor 
15 Heat Of The Moment 


LINE UP

Geoff Downes - keyboards 
Carl Palmer - drums 
John Wetton - bass, vocals 
Steve Howe – guitars


Nel 1982 gli Asia pubblicarono l'eponimo primo album, pietra miliare nella loro lunga discografia, e intrapresero un tour promozionale che toccò Europa e Stati Uniti. La tracklist contiene praticamente tutti i brani contenuti nell'opera prima ad eccezione di due tracce, Midnight Sun e The Smile Has Left Your Eyes, una vera e propria anticipazione, dal momento che i due brani verranno inclusi nel secondo LP del gruppo, "Alpha", pubblicato nel luglio 1983. Nessuna concessione al passato, ad eccezione della parte acustica del solo Steve Howe (fantastiche versioni di Mood For A Day e The Clap), Chi si aspettava un revival degli Yes o degli Emerson, Lake & Palmer sarà rimasto deluso. Ma il nuovo corso intrapreso dagli Asia significava anche prendere le (relative) distanze dal passato. Il concerto è in ogni caso molto bello, con la voce di John Wetton sempre calda e potente, i tecnicismi di Steve Howe e il potente drumming di Carl Palmer. Forse trovo eccessive le concessioni alle tastiere, peraltro magistralmente suonate da Geoff Downes. E' giusto ricordare che il primo album degli Asia, nonostante l'incredibile successo di vendite (giunse al 1° posto nelle classifiche americane - Bilboard 200 - restandoci per ben  nove settimane consecutive), venne criticato da molti puristi del prog, per la virata verso un pop-rock più commerciale, seppur di altissimo livello. E qui la critica mi trova consenziente. Mi fermo qui per lasciarvi scaricare il concerto (la registrazione è ottima nonostante i suoi 34 anni) e pubblicare, bontà vostra,  qualche commento al riguardo.
Buon ascolto.




Link CD 1
Link CD 2

Post by George


domenica 12 febbraio 2017

Graziani, Ron, Kuzminac - Q concert - Studio & Live (1980-1981)


TRACKLIST:

01. Canzone senza inganni (Ivan Graziani, Ron, Goran Kuzminac)
Ivan Graziani (chitarra elettrica), Dino Kappa (basso), Goran Kuzminac (chitarra acustica), Fabio Liberatori (tastiere, synth), Ron (pianoforte), Gilberto Rossi (batteria)

02. Dada (Ivan Graziani)
Ivan Graziani (chitarre acustiche), Goran Kuzminac (coro), Piero Montanari (basso), Ron (coro), Derek Wilson (batteria)

03. Io ti cercherò (Ron)
Mauro Berardi (batteria), Ivan Graziani (coro), Kuzminac (coro), Fabio Liberatori (tastiere, synth), Sergio Portaluri (basso), Ron (pianoforte), Bruno Salmoni (chitarra elettrica)

04. Tempo (Goran Kuzminac)
 Ivan Graziani (chitarre elettriche, coro), Fabio Liberatori (tastiere, synth), Sergio Mocher-Sivi (batteria), Carlo Pennisi (chitarre elettriche), Sergio Portaluri (basso), Ron (coro) 


Nella prima metà degli anni '80 andavano di moda i Q-disc, nati dal "genio creativo" della RCA italiana, ovvero dei 33 giri in vinile contenenti di norma quattro brani, due per facciata, eseguiti da musicisti diversi. La produzione ebbe vita breve, dal 1980 al 1984. La lettera "Q" stava a significare "Quattro", cioè i brani contenuti nel mini LP, ma anche "Qualità", dal momento che la durata più breve dell'incisione consentiva una maggiore distanza tra i solchi e quindi una resa sonora migliore. Particolare non da poco, i Q-disc costavano (giustamente) la metà rispetto ad un normale 33 giri, dato che si ponevano a metà strada tra un 45 giri e un LP vero e proprio. Altre etichette discografiche, quali It, Numero Uno e Zerolandia, seguirono l'esempio della RCA italiana.  Ricordiamo che incisero dei Q-disc musicisti del calibro di Lucio Dalla, Bruno Lauzi, Francesco De Gregori, Renato Zero. L'elenco è ancora lungo.

Sulla scia dei Q-disc nacquero i Q-concert, contenenti sempre quattro brani di artisti appartenenti alla scuderia RCA che andavano in tournée insieme. Il primo Q-concert venne pubblicato nel 1980 e riuniva Ivan Graziani, Ron e Goran Kuzminac. Ne seguirono altri due, rispettivamente con Riccardo Cocciante, Rino Gaetano e i New Perigeo (1981) e con Kuzminac, Mario Castelnuovo e Marco Ferradini (1982). Poi la produzione terminò. In contemporanea, o quasi, all'uscita del Q-concert i tre musicista partivano in tour. I Q-concert vennero ristampati in CD dalla RCA solo nel 2004, mantenendo la stessa copertina e il prezzo ridotto.


Il primo Q-concert (scritto anche senza trattino), come ho ricordato prima, fu quello con Ivan Graziani, Ron e Goran Kuzminac e venne pubblicato nel 1980. Esaminiamo le quattro tracce. Il lato A si apre con un brano inedito, Canzone senza inganni, eseguito da tutti e tre i musicisti-cantautori. Seguono altri tre brani tratti dal loro repertorio solista, registrati però in versioni diverse rispetto a quelle originali, prova ne è che tutti e tre collaborano alle registrazioni dei brani altrui. Dada, di Ivan Graziani, era presente su "Viaggi e intemperie", Io ti cercherò di Ron appariva su "Una città per cantare", mentre Tempo nella sua versione originale era sull'album "Hei ci stai" di Goran Kuzminac. 

Ivan Graziani - Ron - Goran Kuzminac - Q concert 
Live in Campobasso 1981


TRACKLIST:

01. Una città per cantare - Ron
02. Firenze (Canzone triste) - Ivan Graziani
03. Hei ci stai - Goran Kuzminac
04. Pigro - Ivan Graziani
05. Angelina - Ivan Graziani
06. Nuvole - Ron
07. Mannaggia alla musica - Ron
08. L'uomo nel grano - Goran Kuzminac
09. Donna mia donna - Goran Kuzminac
10. Hai deciso tu - Ron
11. Dada - Ivan Graziani
12. Tempo -Goran Kuzminac
13. Io ti cercherò - Ron
14. Canzone senza inganni - Graziani, Ron, Kuzminac


MUSICISTI

Ivan Graziani - voce, chitarra
Ron - voce, chitarra, pianoforte
Goran Kuzminac - voce, chitarra

Con

Mauro Berardi -batteria, percussioni
Gilberto 'Attila' Rossi - batteria
Sergio Portaluri - basso
Bruno Salmoni - chitarra elettrica 


Ed ecco il trio Graziani, Ron. Kuzminac protagonista del Q concert live. Il concerto è stato registrato a Campobasso nel 1981 e i tre musicisti, sempre in contemporanea sul palco, presentano 10 brani tratti dai loro dischi solisti, da Una città per cantare di Ron alla trilogia Firenze, Pigro, Angelina di Ivan Graziani (è sempre bello riascoltare il grande Ivan), fino alla bellissima L'uomo nel grano di Goran Kuzminac. Le ultime quattro canzoni sono la riproposta live del Q-concert in studio. Chiude il concerto Canzone senza inganni, qui in versione dilatata, con una lunga coda strumentale ricca di assoli di chitarre e percussioni. In totale quasi 70 minuti di ottima musica, Il concerto è racchiuso in un unico file. E' tutto. Vi lascio con il consueto Buon ascolto.


Link Q-concert studio (1980)
Link Q-concert live (1981)

Post by George

sabato 11 febbraio 2017

Serie "Battiato & Friends Special Fan Collection" n. 50 - Speciale "L'Ottava... ma ora ora non lotta più" Vol. 1 - Saro Cosentino - 1988 - Saro Cosentino


Intro by Captain: era da un po' che mi frullava in testa l'idea di recuperare l'esigua produzione musicale de L'Ottava, storica casa editrice fondata da Battiato nel 1985 che, oltre a una ristretta numero di libri filosofici,  pubblicò anche alcuni interessantissimi lavori di musicisti vicini al Maestro catanese. Sei gioiellini molto lontani dal concetto di musica commerciale (forse il più facilmente assimilabile è proprio quello di Cosentino) che, dimenticati ai più, in questi anni non sono mai stati ristampati. E da chi poteva arrivare lo spunto giusto, visto che siamo nell'universo Battiato, se non dall'amico Antonio LM, già amato e ormai storico blogger stratosferico, con il quale penso di aver sfondato una porta già spalancata. La locuzione "L'Ottava... ma ora ora non lotta più", usata scherzosamente da Antonio in una sua mail, è diventata, suo malgrado, il titolo della sottoserie, o miniserie se preferite, all'interno della ormai colossale "Battiato Special Fan Collection", che è diventata, se vogliamo, una vera e propria enciclopedia sulla carriera live (e non solo) dell'artista siciliano. Detto questo, mi eclisso e passo la palla al caro amico Antonio...


TRACKLIST :

1 - I vetri rosa della Casbah
2 - Viaggio chimico
3 - Gli amanti
4 - Immanuel Shalom
5 - A'Sciara - Fill (bonus track)
6 - A'Sciara - Marem (bonus track)


Musicista, produttore, autore. Dal blues degli esordi alla musica elettronica. Poi collaborazioni con i giganti della scena italiana e internazionale. Sue alcune liriche di brani celebri come "I treni di Tozeur" o "No time no space" di Franco Battiato e di alcuni gioielli sonori di Alice. Sua la produzione artistica di vari album del cantautore siciliano e di altri colleghi come Radiodervish, Milva, Ivano Fossati. Tra le tante collaborazioni, spicca quella con Peter Hammill e con molti altri artisti dell'area dei Real Word di Peter Gabriel. Insomma un artista di altissimo livello. Il suo esordio discografico avviene nel 1979 con la "Saro Cosentino entertainment blues band" di cui fanno parte Fabio Treves e Maurizio Angeletti.


Nel 1985 Battiato produce il 45 giri a firma del gruppo A'Sciara, composto proprio da Cosentino in collaborazione con l'arpista Vincenzo Zitello (altro nome di spessore). La musica celtica incontra l'elettronica per questi due brani che proponiamo come bonus track di questo album omonimo "Saro Cosentino".


Nel 1988 Battiato sceglie di editare 6 titoli coraggiosi di amici musicisti. Tra loro anche questo breve LP di Cosentino. Inutile nascondere le influenze che si celano tra i solchi del vinile. Il sound è quello di Battiato, i testi di Enrico Maghenzani (produttore di Battiato dal periodo della prima opera lirica "Genesi" fino a "L'ombrello e la macchina da cucire") pure. Come detto, sono 4 i brani di questo disco. Il primo e l'ultimo quelli che sembrano di maggiore rilievo. Non a caso furono questi ad essere presentati dal vivo nel corso della mi troppo lodata trasmissione "DOC" di Rai due. Qui è possibile rivedere una parte di quel programma in cui la musica era davvero protagonista, senza lustrini, classifiche, eliminazioni e x factor vari...


Qui il videoclip per la regia di Luca Volpatti:

  
I più attenti fan di Battiato noteranno frammenti vari estratti dai videoclip di Battiato dell'Era del cinghiale bianco... La qualità dei file audio non è ottima ma dignitosa. Risente di una digitalizzazione effettuata molti anni addietro. Buon ascolto... come sempre se lo vorrete. A.L.M.


LINK

 
Post by Antonio LM with a little Captain's breath

venerdì 10 febbraio 2017

Le Antologie della Stratosfera vol. 31 - Vittorio De Scalzi & La Storia dei New Trolls LIVE - 2 concerti e mezzo




1 -  Vittorio De Scalzi & La Storia dei New Trolls - 2000 - Concerto Grosso Live


TRACKLIST :

01 Allegro
02 Adagio
03 Cadenza-Andante con moto
04 Shadows (per Jimi Hendrix)
05 In St. Peter's Day
06 Vivace [Live]
07 Andante (Most dear Lady)
08 Intro a Moderato
09 Moderato (Fare you well dove)
10 Le Roi Soleil
11 Una miniera
12 Preludio - Signore, io sono Irish
13 Wings [Live]

 
Quanto Vi propongo oggi non ha certo la pretesa di competere con le gemme pubblicate in questi ultimi giorni dai nostri amici, e pur tuttavia mi auguro che i concerti che troverete di seguito possano essere di Vostro gradimento, soprattutto se ancora non avete avuto la fortuna di ascoltarli. Sono due cd completamente agli antipodi, ed è proprio per questo che li accomuno, oltre al fatto di essere stati prodotti entrambi a nome di Vittorio De Scalzi e la Storia dei New Trolls, una delle tante derivazioni seguite agli innumerevoli litigi e riappacificazioni ai quali i New Trolls ci hanno abituato sin dai primi tempi dei loro esordi (New Trolls, Ibis, NT Atomic System, Tritons, Johnny dei Tritons e chi più ne ha…).


 Il primo lavoro, dal titolo : ”Concerto Grosso Live”, è stato registrato dal vivo al Teatro Milanollo di Savigliano (Cuneo) il 9/11/2000 assieme all’Orchestra Filarmonica di Torino con direttore una vecchia conoscenza dei nostri, quel Maurizio Salvi che qualcuno ricorderà nel quadrinomio : Nico, Frank, Gianni e Maurizio, divenuti poi Ibis, e con alla batteria un’altra vecchia conoscenza del movimento prog Genovese, quell’Alfio Vitanza che con Oliviero Lacagnina e Marcello Della Casa aveva dato luogo al gruppo dei Latte e Miele, autori di eccelsi lavori quali Passio Secundum Mattheum e Papillon.

 
Il cd in questione non ebbe una distribuzione ordinaria, ma fu venduto in allegato col quotidiano La Stampa di Torino, da qui la sua non facile reperibilità. Se non vado errato, ma Voi cari amici saprete senz’altro essere più precisi del sottoscritto, fu ristampato in seguito in Giappone, ma non in Italia. Tutti brani del cd furono registrati durante il Concerto di cui sopra, eccezion fatta per gli ultimi due brani : Preludio/Signore, io sono Irish & Wings, registrati all’Abbazia di San Fruttuoso, Genova, e comunque l’intero lavoro presenta una notevole qualità sonora.



 2 - Vittorio De Scalzi & La Storia dei New Trolls - 1998 - Live

 

TRACKLIST :

01 Una miniera
02 Quella carezza della sera
 03 Irish
04 Ti ricordi Joe
05 America ok
06 Davanti agli occhi miei
07 Visioni
08 Il treno
09 Aldebaran
10 Quelli come noi
11 Faccia di cane
12 La musica che gira intorno



Il secondo lavoro invece lo reputo il tipico colpo di fortuna e mi spiego : di fronte al solito cestone da Autogrill incappai in quella che pareva essere la tipica raccolta di brani storici dei New Trolls, a prezzo appunto ovviamente da Autogrill, se non ricordo male 4 o 5 €. Incuriosito però dal fatto che anche questo cd fosse a nome : Vittorio De Scalzi e la Storia dei New Trolls lo acquistai, scoprendo che si trattava di un altro concerto registrato a Genova il 9 Ottobre 1998 al Teatro Politeama di Genova, con la stessa precisa line up del Concerto Grosso Live di cui sopra, ovvero oltre ai già citati De Scalzi e Vitanza, Andrea Maddalone alla chitarra e alla voce, Mauro Sposito anche lui chitarra e voce, e Roberto Tiranti voce e basso (mancavano Maurizio Salvi e la Sua Orchestra Filarmonica con i quali avrebbe intrapreso la tournèe qualche anno dopo) .



La particolarità è che non furono suonati brani dai vari “Concerti Grossi”, bensì successi che avevano attraversato 30 anni di storia della musica italiana: a titolo personale apprezzai molto “Il treno” (ho sempre amato FS) e la cover de La musica che gira intorno di Ivano Fossati, ma nel complesso tutto il concerto è godibilissimo.

 

2 e 1/2 -  Vittorio De Scalzi & La Storia dei New Trolls - 2001 - Concerto Grosso (Radio italia)


Come avrete notato, nel titolo avevo scritto “Due concerti e mezzo”, questo perché sempre nel 2001, Radio Italia trasmise il Concerto Grosso 2001, suonato in diretta, questo si con la line up assolutamente uguale a quella del cd, ma con qualche leggera differenza nella scaletta e nei brani, e così sia Wings che Signore, io sono Irish sono suonati dal vivo, ed inoltre troviamo Quella carezza della sera e persino Poster di Baglioni, benché solo nel suo riff vocale.


Ho voluto aggiungere qui quest’ultimo concerto, ritenendo di non dover pubblicare un nuovo post a fronte di così piccole differenze, certo di fornire linfa vitale a quella patologia della quale siamo in molti sofferenti che va sotto il nome di completismo. Bene cari amici, felice ascolto, buon divertimento e soprattutto buona salute a Voi tutti, Vostro Frank-One.



LINK La Storia Live 1998
LINK Concerto Grosso Live 2000
LINK Concerto Grosso Radio 2001

Post by Frank-One with a little Captain's touch

giovedì 9 febbraio 2017

Lucio Dalla e gli Idoli - 1969-1970 - Geniale? (inediti)


 TRACKLIST

1 Gragnanino blues (Dalla-Lecardi)
2 1999 (Bardotti-Dalla-G.F.Reverberi)
3 Sylvie (Bardotti-Dalla-Baldazzi)
4 Summertime (Gershwin)
5 Il mio fiore nero (Phillips- Migliacci)
6 Africa (Pallottino-Dalla-Bardotti)
7 Non è una festa (Baldazzi-Dalla)
8 Geniale (Dalla)
9 Fottiti (Dalla)
10 Etto (Dalla)
11 4 marzo 1943 (Pallottino-Dalla)

Registrazioni effettuate durante i concerti di Barga di Lucca (febbraio 1969, tracce 1 e 2) e a “La Mecca” di Rimini (agosto 1970, tracce da 3 a 11)



Strana storia quella di questo disco, testimonianza dei primi passi musicali di Lucio Dalla.

Chiariamo subito che non si tratta di un bootleg, o di registrazioni rubate, ma di un album edito ufficialmente in CD e MC nel 1991, dalla RCA, editato e rimasterizzato dalla “Pressing”, etichetta fondata dallo stesso artista bolognese. L’album ha avuto poi due ristampe a stretto giro di posta nel ’93 e  ’94 per etichette svizzere. Da allora risulta fuori catalogo, anche se qualche pezzo risulta oggi recuperabile nel Tubo.

Dopo un apprendistato musicale in alcune formazioni che spaziano dal jazz classico a un repertorio da dancing (Second Roman New Orleans Jazz Band e Flippers), convinto da Gino Paoli, Lucio Dalla si lancia nella carriera solista esordendo con un singolo del ’64, seguito da altre prove, tutte di scarso esito commerciale. Nonostante gli insuccessi fino a lì raccolti, un caparbio Lucio Dalla decide di prendere un gruppo che lo accompagni nei concerti (ma sarebbe più corretto chiamarle, con il lessico dell’epoca, “serate”). Sono Gli Idoli, e saranno composti da musicisti di area bolognese. Con essi inciderà nel 1966 il suo primo album, “1999”, che gli consentirà di esibirsi con “Paff… bum!” al Festival di Sanremo in coppia con gli Yardbirds di Jeff Beck e Jimmy Page. Ciò nonostante, il successo è ancora al di là a venire, e il giovane Lucio Dalla scorrazza tra balere, sale da ballo, feste di piazza.

E’ proprio questo ruspante aspetto live dei primi anni che viene documentato da “Geniale?”. Si tratta, come da titolo, di registrazioni dal vivo risalenti agli anni ’69-’70, in cui possiamo trovare alcuni dei brani del primo Lucio Dalla, già usciti in singoli e nei primi due album (del ’70 è infatti “Terra di Gaibola”), una simil-cover (una “Summertime” virata a scat e finto-inglese, come tipico del Dalla degli esordi) e alcuni brani inediti (da “Gragnanino blues” e “Geniale” poco più delle jam, a pezzi scat come “Fottiti” ed “Etto”), fino all’unica canzone propriamente detta, “Non è una festa”. Tra l’altro, si tratta di una gran bella canzone, sugli autori della quale c’è molta confusione: il pezzo fu inciso in quello stesso 1969 da Little Tony, accreditato a Franco Migliacci e allo stesso Little Tony. Sui credit del CD che stiamo presentando sono indicati invece Gianfranco Baldazzi e Lucio Dalla. Fin qui nulla di strano, essendo quella della falsa attribuzione SIAE una delle pratiche più consuete nella musica italiana dell’epoca (e sorvoliamo qui sui diversi motivi che potevano sottostare a tale consuetudine). La pagina Wikipedia degli Idoli riporta che in alcuni casi il batterista Giorgio Lecardi ha scritto testi per canzoni cantate da Dalla, tra le quali “Gragnanino blues” e “Non è un segreto”. Ora, mentre la prima trova posto in “Geniale?” (con il giusto credit Dalla-Lecardi, seppur con un “r” di troppo: Lercardi. Anche nell’attribuzione di “Summertime” c’è un refuso), della seconda non vi è traccia, e ciò lascia pensare che potrebbe trattarsi, appunto, di “Non è una festa”, ammettendo l’ipotesi che la “Non è un segreto” citata da Wikipedia sia un lapsus o che “Non è una festa” sia una seconda versione di “Non è un segreto”.



Oltre il piacere di riascoltare questo Lucio Dalla ancora acerbo (stavo per scrivere “imberbe”, poi ho pensato bene di lavorare di sinonimi), che dal vivo riveste di estro, digressioni e scherzi con i musicisti le sue prime canzoni, questo disco di archivio, tra l’altro registrato, dato il contesto, molto bene, propone un’altra curiosità che, a quanto so, pochi finora hanno notato. Seguitemi. L'ultimo brano dell’album è il celebre “4 marzo '43”. Ora il dubbio è: visto che l’artista bolognese la presentò a Sanremo 1971, quindi oltre il limite temporale segnalato dal titolo e specificato all’interno (agosto, ’70), come stanno le cose? Personalmente mi sono venute in mente tre ipotesi: A) la data riportata nel libretto è errata. Mi sembra singolare, essendo, come detto in apertura, una pubblicazione ufficiale (anche se passata un po' sotto silenzio). Aggiungo che, come potrete notare, dalla registrazione non trapela nessun applauso particolare all'inizio della canzone, il che forse confermerebbe la data 1970 (se fosse stata eseguita dopo Sanremo probabilmente ci sarebbe stata un'ovazione, visto il successo riscosso); B) Al Festival di Sanremo di quegli anni la regola dell'inedito non valeva per le mere esecuzioni dal vivo, ancora non edite. C) La regola esisteva e ne consegue quindi che Dalla portò un pezzo già eseguito dal vivo (cosa non consentita), il che avrebbe dovuto portare alla sua esclusione dalla manifestazione, ma all’epoca (di là a venire i telefonini e i social network) nessuno se ne accorse, e così il buon Lucio la passò liscia e poté andare felicemente incontro al suo primo successo.

Mesi fa, mi è venuta voglia di chiarire questa cosa appellandomi a chi poteva saperne un po’ di più. Ho chiamato in causa Federico Guglielmi, storico giornalista musicale che qui desidero vivamente ringraziare, il quale, anche lui incuriosito dalla vicenda, ha a sua volta interpellato Enrico De Angelis, probabilmente il più autorevole critico e studioso della canzone italiana nonché, fino a un paio di mesi fa, “Grande Capo” del Club Tenco. De Angelis così risponde: “Potrebbe trattarsi di un errore. Il disco contiene tutte canzoni precedenti, uscite appunto entro il '70, firmate tutte - tranne "Africa" e appunto "4 marzo ‘43" - da parolieri diversi dalla Pallottino e precedenti a lei. La collocazione proprio alla fine del disco di "4 marzo ‘43" mi fa pensare che per motivi commerciali abbiano aggiunto quella come una specie di bonus track, sia pur non dichiarata, anche se in un'esecuzione successiva (sicuramente di pochissimo, peraltro), e ciò non sia poi stato specificato. E' vero che nel libretto viene esplicitamente accreditata all'agosto '70 alla Mecca di Rimini... ma sappiamo bene l'imprecisione e l'approssimazione dei discografici, in particolare dei compilatori di raccolte. L'assenza degli applausi scroscianti potrebbe essere spiegata dal fatto che, se noti, da tutti i brani gli applausi iniziali sono stati tolti. Ma in effetti anche quelli finali sono debolissimi. Certo, la Pallottino entra in scena proprio nel '70, e quindi siamo sul confine dei due periodi. Lei spedisce a Lucio una busta con questo testo e un altro (i primi due della loro collaborazione) e Lucio lo musica mentre si trova in vacanza alle Tremiti. Possibile che in agosto già la canti dal vivo col gruppo? Non è escluso, comunque, che sia davvero un'esecuzione precedente al Festival. Non saprei giurare né una cosa né un'altra.”

Ordunque, chiamiamo a raccolta i lettori Stratosferici, eventuali esperti di normative sanremesi (cosa che il curatore di questo post si rammarica di non essere), per aiutarci a far luce su questo piccolo “mistero”.

Nel frattempo godetevi in tutto il suo animalesco splendore il primo Lucio Dalla!




Post by Andrea with a little Captain's hand